martedì 1 luglio 2008

Leggendo Hikmet

L'ultimo autobus
..
Non ha più il potere di sorprendermi
la viltà dell'amico,
né il coltello che egli mi ficca in un fianco
mentre mi stringe la mano.
Ho attraversato foreste di idoli,
aprendomi il varco con l'ascia.
Come crollavano!..

Il noce
La mia testa è una nuvola schiumosa,
il mare è nel mio petto..

Della vita
..così ovunque tu sia, in qualunque
circostanza tu sia
devi vivere
come se mai dovessi morire.

Piogge d'estate

..le piogge sono biondi capelli di sposa fanciulla..

Strontium 90
..Siamo in gara con noi stessi, o mia rosa,
o noi porteremo la vita
sulle stelle morte
o la morte
calerà sul nostro mondo.

..Le api sono grosse goccie di miele..

Le finestre
..Le finestre senza vetri mi commuovono
come gli occhiali senza lenti..
..Mi piace la voce della pioggia più che la mia..

..
Mi sono seduto su una di esse
e ho dondolato i piedi alle nuvole.
Potevo dire
forse io sono felice.

Mar Caspio
..Quale mare è chiuso come questo
senza notizia mai degli altri mari?
Quale mare è solitario come questo?

La mia donna è venuta..
..il treno correva come se non dovesse fermarsi più
soffocavo dalla tristezza.

..mentre la primavera camminava coi nudi piedi fangosi
sul cielo
e le stelle scendevano a posarsi sui fili del telegrafo
e l'oscurità batteva come pioggia sul treno.

C'è un albero dentro di me
..che oggi sia venerdì domani sabato
che il più di me sia passato che resti il meno,
me ne infischio.