domenica 20 gennaio 2008

No comment

...ho una crisi d'ispirazione.
Ci sono tante cose di cui parlare: Mastella, la giustizia italiana, i salari bassi, le morti sul lavoro, Berlusconi e Cuffaro, la recessione dell'economia statunitense e la perenne crisi con l'Iran, kamikaze che si fanno esplodere in ogni angolo di mondo, le palline in Piazza di Spagna, la crisi in Kenya...e non riesco a parlare di nulla.
Sarà perchè sono costretta a lavorare sul pc nell'ingresso di casa: l'unica stanza dove il segnale funziona, in un via vai di gente continua. O perchè studiare per l'esame di diritto pubblico ha esaurito le mie capacità...studiare non mi piace: mi annoia, mi innervosisce, mi provoca nausea.
Solo un capriccio o forse non fa per me, indipendentemente dai risultati che sono sempre buoni.
Ora potrei essere una ballerina di danza classica o suonare il pianoforte, o essere su una nave e girare il mondo. Quanti errori...
Non sono certo una scansa fatiche: se devo fare una cosa la faccio bene e ci metto tutta me stessa, anche preparare un esame, si tratta pur sempre di studiare e studiare per me significa analisi, critica, soprattutto capire.
Ne sento certe durante gli esami: gente che vomita addosso ai professori il polpettone che impara a memoria e loro accettano compiaciuti, .."io questo pezzo lo sapevo bene, ma non sapevo che per rispondere a quella domanda avrei dovuto dir questo"...ma che cazzo vuol dire? Ma come cazzo studi? Ma studi? ..."le tre cose che odio di più: economia, storia, diritto, tutte concentrate nel libro da studiare per l'esame"...
Togli queste cose, cosa rimane per capire il mondo?
Un testo, per altro, molto interessante che tanto fa capire dell' economia e della storia dell'Italia di ieri e di oggi.
Un'altra: iscritta al corso di laurea di scienze delle comunicazioni, "il prof mi ha chiesto di una certa Oriana Fallaci e Indro Montanelli..ma chi sò? Ti pare che io sappia queste cose?"
Sono rimasta senza parole.
Chiudo qui, perdonatemi lo sfogo!
Lascio il link di un bellissimo articolo, che non centra nulla con il resto del post, ma che mi ha molto appassionata. L'ha scritto il mio prof di teoria e tecnica dei nuovi media, nonchè vice direttore di Rai International, Michele Mezza, credo al ritorno di un suo viaggio in Tibet.
Il sito è quello del corso, l'articolo s'intitola "La meditazione. Dal Tibet con timore".
http://www.mediasenzamediatori.org/