Il comunicato della Sala Stampa Vaticana è molto breve, riporto la notizia:
ROMA - Il Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni".
Per giorni la città universitaria è stata in agitazione. Gli studenti avevano tappezzato gli ingressi delle facoltà con i loro striscioni, come quello della facoltà di geologia ("la scienza è laicità") o quelli della facoltà di fisica, che aveva organizzato anche una settimana anticlericale e per giovedì 17, giorno previsto per la visita di Benedetto XVI, un'assalto "sonoro" e una "frocessione dei diritti mediatici". Sugli stricioni, "Il sapere non ha bisogno né di padri né di preti" o "Il Papa è contro l'università".
ROMA - Il Vaticano ha "ritenuto opportuno soprassedere" alla visita del Papa all'università la Sapienza "a seguito delle ben note vicende di questi giorni".
Per giorni la città universitaria è stata in agitazione. Gli studenti avevano tappezzato gli ingressi delle facoltà con i loro striscioni, come quello della facoltà di geologia ("la scienza è laicità") o quelli della facoltà di fisica, che aveva organizzato anche una settimana anticlericale e per giovedì 17, giorno previsto per la visita di Benedetto XVI, un'assalto "sonoro" e una "frocessione dei diritti mediatici". Sugli stricioni, "Il sapere non ha bisogno né di padri né di preti" o "Il Papa è contro l'università".
Il Papa è "oggetto di un gravissimo rifiuto che manifesta intolleranza antidemocratica e chiusura culturale". Afferma una nota della presidenza della Cei a proposito dell'annullamento della visita di Benedetto XVI alla Sapienza.
Purtroppo i politici italiani di ogni colore spesso non sanno nemmeno cosa sia la laicità dello Stato o, se lo sanno, rinunciano facilmente nel miraggio dei voti cattolici (mi riferisco alle loro dichiarazioni unanimi nel rammarico per quanto accaduto).
Certo l'intolleranza è inaccettabile, anche in una Universita' americana, nonostante le proteste, è stato accolto il presidente iraniano Ahmadinejad, un Capo di Stato che però si è sottoposto alle domande critiche degli studenti ed è stato accolto con un ipercritico discorso del rettore dell'ateneo.
E non si trattava dell'inaugurazione dell'anno accademico.
E' lecito infatti pensare che il Papa avrebbe potuto, dal palco della Sapienza, ribadire, senza possibilità di contraddittorio, concetti che molti docenti, studenti e italiani in generale non condividerebbero.
Forse il pontefice dovrebbe essere ospitato alla Sapienza in un momento diverso da quello dell'inaugurazione dell'anno accademico, un momento simbolico e laico.
Le TV, la stampa ci bombardano ogni giorno, mai come in questi anni, con le idee del Papa e dei vescovi (per lo più non si tratta di richiami evangelici alla povertà e al servizio per il prossimo).
Io non condivido le posizioni della Chiesa e di questo Papa sui temi delle libertà civili e del progresso scientifico e penso che le manifestazioni di protesta all'Università La Sapienza di Roma abbiano avuto un valore simbolico, quasi una ribellione contro l'invadente ingerenza del Papato nelle questioni pubbliche.

