lunedì 3 dicembre 2007

Viva la Russia

Il partito Russia unita del presidente Vladimir Putin ha vinto le elezioni legislative in Russia. L'opposizione ha denunciato brogli e irregolarità. Il voto è stato criticato anche dall'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (Osce).
Ho scoperto delle cifre agghiaccianti:
nel 1991 i russi erano 149 milioni, entro il 2050 saranno la metà.
In Russia quasi il 50% dei maschi muore prima di andare in pensione.
Un bambino può aspettarsi di vivere fino a 58 anni, meno che se nascesse in Bangladesh.
Perfino a Mosca, che è diventata la vetrina mondiale dello sfoggio della ricchezza, i russi muoiono in percentuale ed età che sembrano quasi incredibili.
Malattie cardiache, alcolismo, tubercolosi e aids sono tra le ragioni di questa catastrofe.
Il governo russo non ha fatto letteralmente nulla: il Brasile spende per l'aids un miliardo di dollari l'anno, la Russia neanche un decimo. Cinque rubli a testa, meno di un pacchetto di sigarette. Nel 2003 la Russia ha investito poco più di quattro milioni di dollari nel programma federale contro l'aids, ma ne ha affidati 20 al Fondo Globale per combattere l'aids. Cinico e volgare. Non è affatto questione di aids, il Cremlino pretende di essere considerato una potenza mondiale e un membro attivo del G8. Appena 15 anni fa, lo status di superpotenza dell'Unione Sovietica era fuori discussione; oggi il paese e cosi debole che è difficile immaginare come possa riacquistare il suo ruolo.
Per tutti gli anni novanta l'aids è rimasta una questione secondaria, ma se la situazione non migliorerà fra 15 o 20 anni avremo almeno cinque o sette milioni di casi. Sette milioni di persone malate che muoiono di aids. Ma in Africa ci sono ospedali con attrezzature migliori, i prezzi dei farmaci antiretrovirali, che sono diventati la terapia standard per l'hiv, sono tra i più alti del mondo.
Ammalandosi il Paese diventa più instabile, l' aids cambia anche il modo di pensare, però i leader restano attaccati all'idea della Russia Sovietica. Vogliono essere paragonato all' occidente non al Ghana.
Putin è una persona che ama "ordine" e "disciplina". Ha il controllo del governo; la Russia rimane un Paese dove le decisioni scendono dall'alto, e finchè il presidente non metterà l'aids all'ordine del giorno e difficile che lo faccia qualcun'altro.
Si tratta di un virus che oggi ha infettato almeno 60 milioni di persone in tutto il mondo e ne ha ucciso un terzo.
Delle cifre ne ha parlato Michael Specter, un giornalista scientifico, la sua inchiesta era intitolata originariamente "The devastation".